Il progetto Human Rights Defenders Uganda

Con le elezioni del 2011 in Uganda è iniziato un periodo di gravi restrizioni dei diritti fondamentali in particolare nei confronti dei Difensori dei Diritti Umani, dei giornalisti e delle minoranze.

Tra le numerose violazioni registrate ci sono privazione del diritto alla vita, privazione illegale della libertà, attacchi fisici e intimidazioni, nonché uso arbitrario del sistema giudiziario penale, restrizioni della libertà di espressione e informazione e vere e proprie campagne diffamatorie organizzate ai loro danni dalle autorità.

Per permettere ai Difensori dei Diritti Umani ugandesi di svolgere il loro fondamentale ruolo a supporto della giustizia sociale, della governance e della democrazia, Soleterre ha avviato il progetto “Al fianco dei Difensori dei Diritti Umani” in partnership con l’organizzazione ugandese East and Horn of Africa Human Rights Defenders Project (EHAHRDP) che da 10 anni opera in questo ambito in diversi Paesi africani.

L’obiettivo è quello di sostenere i Difensori dei Diritti Umani, in particolare i Difensori che si occupano di categorie sociali vulnerabili, come le persone LGBTI e le donne. Il nostro intervento in Uganda consiste sia nel garantire un supporto immediato a persone ed organizzazioni in pericolo, sia in un’ottica di lungo periodo attraverso attività di formazione ed empowerment.

Altresì fondamentale è l’attività di comunicazione e sensibilizzazione svolta sia in Uganda che in Italia per informare sulle esperienze vissute dalle persone con cui lavoriamo e sull’importanza del ruolo dei Difensori dei Diritti Umani in quanto garanti e moltiplicatori dei diritti a beneficio dell’intera società.

  • Archivio_Soleterre_Uganda_HRDU_Venice Omona_735 difensori formati in materia di promozione dei diritti umani e advocacy;
  • 8 difensori partecipanti a eventi regionali e internazionali;
  • 35 difensori formati in materia di sicurezza;
  • 24 difensori formati in materia di sicurezza digitale e social media;
  • 35 difensori e loro familiari beneficiari del fondo di emergenza.

Fin dal giorno della sua indipendenza, nel 1986, l’Uganda ha conosciuto un solo presidente, Yoweri Museveni, che è stato recentemente riconfermato per il suo quinto mandato. In un clima fortemente tradizionalista e patriarcale, la libertà della società civile è limitata da leggi che negano il diritto di assemblea e associazione, limitano la libertà di espressione e informazione, impongono grandi disparità di genere e criminalizzano le relazioni omosessuali.

Già nel periodo precedente alle elezioni del febbraio 2011 nel Paese sono iniziate gravi violazioni e limitazioni nei confronti dei Difensori dei Diritti Umani, di attivisti e giornalisti che si sono ripetute durante le ultime elezioni del febbraio 2016. Fra le numerose violazioni riscontrate ci sono la privazione del diritto alla vita, privazione illegale della libertà, attacchi fisici, molestie, intimidazioni e vessazioni sistematiche, uso arbitrario del sistema della giustizia penale, furti di informazioni e raid negli uffici, restrizioni alla libertà di espressione e informazione, minacce e azioni per screditare il lavoro dei Difensori attraverso campagne diffamatorie organizzate dalle autorità governative e dai media.

Tra le principali vittime di queste violazioni ci sono i Difensori dei diritti delle categorie sociali più discriminate, come le persone LGBTI, le donne e le minoranze. A seguito di minacce alla loro incolumità o a quella dei propri familiari o colleghi, i Difensori spesso non hanno gli strumenti e le capacità per reagire, valutare e gestire i rischi, denunciare le violazioni subite, chiedere protezione e cercare e ottenere giustizia.

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L’intervento di Soleterre in Uganda si svolge nell’ambito della tutela personale e professionale dei Difensori dei Diritti Umani sia in situazioni rischiose, sia garantendo attività di formazione ed empowerment volte a potenziare le loro capacità organizzative e di lobby, di networking e advocacy. L’intervento prevede anche l’attivazione di due campagne di comunicazione e sensibilizzazione in Uganda e in Italia.

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  • Formazione in materia di promozione dei diritti umani e advocacy, partendo dall’analisi degli strumenti esistenti a livello nazionale, regionale e internazionale.
  • Partecipazione dei Difensori alle sessioni dell’African Commission on Human and Peoples’ Rights in Gambia e alle sessioni del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite a Ginevra.
  • Realizzazione di una missione di verifica internazionale.
  • Formazione in materia di sicurezza e follow up, mediante l’analisi dei singoli contesti operativi e delle misure intraprese, la valutazione dei rischi e la pianificazione delle contromisure.
  • Assistenza tecnica ai Difensori in materia di sicurezza con momenti di verifica sui progressi compiuti in ambito di gestione del rischio.
  • Formazione in materia di sicurezza digitale e social media, per tutelare la sicurezza interna dei dati e delle informazioni raccolte e condivise sui social network e in internet.
  • Creazione di un fondo di emergenza per coprire spese di vitto, alloggio e trasporto nel caso in cui sia necessario trasferire i Difensori e i loro famigliari; spese mediche; assistenza psico-sociale e installazione di sistemi di sicurezza.
  • Realizzazione di una serie di strumenti di comunicazione e di due campagne di sensibilizzazione che prevedono: in Uganda la realizzazione di una trasmissione radiofonica e l’organizzazione di incontri per sensibilizzare la popolazione sul lavoro dei Difensori; In Italia l’attivazione di una serie di strumenti (sito, video, seminari) per sensibilizzare sulle condizioni e il lavoro dei Difensori dei Diritti Umani ugandesi.